L’Hotel Rimini

Le mattine d’estate cominciano presto.

Mia madre compra pane e bomboloni, poi scende in spiaggia, non oltre le otto e e mezzo.

L’aria fresca mi pizzica le braccia, mentre trasporto il secchiello con i giochi fino al bagno numero 89.

“Vado a raccogliere le conchiglie per il mio castello.” dico a mamma, che sferruzza sotto l’ombrellone.

Calpesto la sabbia bagnata alla ricerca di tesori, finché lo vedo: un enorme relitto, con un’insegna che dice “Hotel Rimini”.

Attraverso la passerella, entro.

L’interfono continua a chiamare una bambina con un costumino rosso.

I suoi genitori l’aspettano dal 1974.

Persa nella Publifono.

Racconto vincitore del primo premio al concorso letterario “Scintille in 100 parole”

2 commenti

  1. essenziale e quanto ma diretto. Arrivano le immagini nel contesto. Usi “la punteggiatura” molto bene. Sei donna e il tuo scrivere è molto da Donna (la maiuscola è voluta)
    Tz

    Piace a 1 persona

    • Grazie Tiziano questo è anche il risultato di una serie di regole molto rigide. Il racconto doveva essere scritto in cento parole e con un titolo a scelta tra tre assegnati. Nonostante questo ci ho messo della roba molto mia, a Rimini ho un gran pezzo di vita

      Mi piace

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