Femmine e femministe

Che cos’ è una femminista? Si chiedono in molti.

Alcuni le temono, altri le disprezzano, altri ancora le odiano, la maggior parte non le conoscono.

Una cosa è certa: non tutte le femmine sono femministe, e su questo punto ancora molte donne femministe vacillano. Una femminista di solito crede erroneamente che una donna, in quanto donna, debba per forza tifare per le donne, nella guerra tra i sessi. In realtà molte femmine hanno allenatori maschi, e conoscono solo quel tipo di gioco. Lo schema è chiaro: il maschio comanda e la femmina obbedisce, comodo, semplice, lineare. Chi ha voglia di cambiare le regole? Nel sistema patrilineare non c’è spazio per la circolarità. Se ti muovi a spirale ti prendono per pazzo, così come se cammini all’indietro. Solo le persone con una grande energia e una ferrea coscienza sono in grado di navigare lungo una rotta a spirale fino ad arrivare al centro delle cose e ritornare. Ancora e ancora. Non è mica facile. Detto questo, enumeriamo alcune categorie di femministe, che possono anche convivere in un medesimo individuo.

La femminista arrabbiata

Tutte le femministe sono arrabbiate o dovrebbero esserlo, ma alcune sono più arrabbiate di altre. Ad esempio, perchè hanno ricevuto più mazzate al netto della propria condizione svantaggiata di partenza. Hanno avuto un padre debosciato o criminale, una madre assente o fragile. Hanno incontrato compagni violenti. Le femministe arrabbiate, per natura o per effetto di una causa, hanno ben chiara una cosa: il patriarcato è il male e occorre combatterlo con ogni mezzo e ad ogni costo, anche a beneficio della parte debole dell’universo, gli uomini, che non hanno la minima consapevolezza della montagna di merda su cui sono seduti. Leader indiscussa delle femministe arrabbiate è Valerie Solanas, la donna che sparò a Andy Warhol. Autrice del Manifesto SCUM, un breve saggio in cui teorizza l’eliminazione del patriarcato, Solanas ha messo in pratica il suo programma in vita, ponendo le basi per rifondare il sistema dopo la sua distruzione.

La femminista sovranista

Sottogenere della femminista arrabbiata, la femminista sovranista teorizza la riconquista del controllo assoluto sul proprio corpo e propugna l’autodeterminazione senza compromessi, in antitesi alle politiche che cercano una sintesi attraverso il dialogo e la concertazione con il maschio. Nella cultura LGBT la questione del corpo è sicuramente centrale, anche perchè il dominio sulla sessualità e sulla procreazione resta il tema più caldo del dibattito sull’autodeterminazione. All’interno di questo gruppo le femministe lesbiche si distinguono spesso per un’intransigenza che sconfina nell’isolamento, precludendo di fatto il dialogo anche con le parti meno pure del movimento.

La femminista ragionevole

La femminista ragionevole, che è normalmente eterodiretta, ha un’indole socievole e collaborativa, anche con il nemico. Alle riunioni del collettivo porta spesso i biscotti fatti in casa ed è sempre pronta al dialogo e alla mediazione. Si accolla volentieri problemi e nevrosi delle compagne, che cerca di alleviare con impegno e dedizione. Va alle riunioni della scuola dei figli e cerca di capire le ragioni delle altre madri, finendo sommersa dalle polemiche nei gruppi su whatsapp. Cerca un punto di congiunzione fra la sua rabbia e l’apatia del marito o fidanzato che comunque si dimostra per lo più passivo, tanto c’è lei che si fa in quattro. La femminista ragionevole è quella che cambia il pannolino al mondo e capita che puzzi un po’ di merda.

La femminista perbenista

La femminista perbenista si dichiara esplicitamente a favore di tutti gli atti politici che non abbiano a che fare con sesso e dintorni. Pornografia, prostituzione, violenza sessuale, consenso, transessuali, in qualche caso anche l’aborto sono tutti argomenti tabù che distolgono la femminista dai veri problemi. Affette da pernicioso benaltrismo, le femministe perbeniste si arrovellano su questioni che vanno dall’ identità di genere all’approccio educativo, passando per l’uso del linguaggio, senza mai sporcarsi le mani, e senza entrare in conflitto con l’etica cristiana.

La femminista mistica

Dio non è femmina. E chi lo dice? C’è un intero Olimpo di potenti divinità che incarnano ogni genere di simbolico super potere femminile, a cui ci si può rivolgere per essere confortate. Le religioni politeistiche traboccano di fantastiche figure femminili di grande valore: tra le divinità induiste troviamo Kali, Parvati e Sarasvati, sul fronte occidentale tutti conoscono Atena, Afrodite e Artemide, ma esistono anche gloriose dee nei culti nordici, come Brigit, potente dea della luce assimilata alla figura della Madonna cattolica. La molteplicità delle trasfigurazioni del potere femminile racconta molto sulla pienezza e varietà dell’essenza della donna e sulla tristezza del monoteismo, che, nella sua ossessione di liberarsi del potere femminile, ha buttato via con il liquido amniotico anche il bambino.

La femminista rompicoglioni

Posto che si tratta di una definizione pleonastica, un po’ come la femminista arrabbiata di cui sopra, la femminista RC batte sempre il ferro, che è comunque e quantunque caldo. Una delle femministe italiane più rompicoglioni è stata senza dubbio la senatrice Lina Merlin, partigiana, antifascista e componente dell’Assemblea costituente della Repubblica Italiana, alla quale dobbiamo le basi dell’uguaglianza giuridica tra uomo e donna in Italia, nonché la famosa legge Merlin che abolì la prostituzione legalizzata nel nostro paese che oggi si vorrebbe mettere in discussione. Ci vollero dieci anni per spuntarla, ma alla fine ci riuscì. A proposito della legge, che difende la dignità di tutte le donne attraverso la difesa delle ultime di loro, Merlin commentò: “Ah, questo Paese di viriloni che passano per gli uomini più dotati del mondo e poi non riescono a conquistare una donna da soli!”

To be continued…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...