Il Teorema di Pitagora

Photo by Chris Lawton on Unsplash

In ogni triangolo rettangolo l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti.

Ve lo ricordate? Qualcuno se l’è tatuato sulle pareti del cervello, in un’età compresa tra gli undici e i tredici anni, e chiunque abbia un figlio adolescente l’ha recuperato tra i file del passato, riesumato dalle nebbie dei ricordi, riposto in un armadietto con il Topexan, il deodorante spray e le Big Babol alla fragola. Il teorema di Pitagora è come un vecchio compagno di scuola: è inutile, ma non ce ne possiamo liberare.

Grazie alla recente campagna di un noto brand di intimo italiano, dal titolo Triangle Obsession, scopriamo un nuovo utilizzo del glorioso Teorema: d’ora in poi sarà possibile calcolare l’area delle tette costruite sui capezzoli, che è uguale alla somma delle aree del pizzo cucito sulla seta. Nel promo si vedono le due testimonial della campagna, Chiara Geometrica Ferragni (per le Giovinette) e Sarah Jessica Rigida Parker (per le Babbione), perfettamente a loro agio mentre indossano reggiseni e vestagliette che confermano le regole euclidee.

Nello spot, Chiara e Sarah Jessica dimostrano il famigerato Teorema dei Seni, che mette in relazione le lunghezze dei lati di un triangolo e i seni degli angoli opposti. Anche questa relazione si applica a qualsiasi triangolo e, nel caso in cui questo sia rettangolo, può essere ritenuta equivalente al teorema di Pitagora (benché in modo meno immediato rispetto al teorema del coseno). Nel teorema del coseno, che come sappiamo si applica a un triangolo qualsiasi, quindi anche a una triangola, si stabilisce l’eguaglianza tra due coppe equidistanti in base alla lunghezza delle spalline.

Postulato il fatto che un reggiseno a triangolo copre a malapena l’area del naso di Sarah Jessica Parker, è possibile estendere il teorema di Pitagora ad un triangolo qualsiasi senza fare uso di funzioni trigonometriche quali il seno ed il coseno. Il seno A e il coseno B sono equidistanti e sommando le due eguaglianze troviamo la misura del rapporto inesistente tra reggiseno a triangolo ed erotismo. Il rapporto è facilmente calcolabile se stabiliamo che in ogni reggiseno a triangolo, l’area di un qualunque seno, anche curvilineo, costruito sulla spallina è uguale alla somma delle aree dei seni, simili a quelli costruiti sul ferretto.

Ponendo di avere una misura di coppa superiore alla seconda, è così facilmente dimostrabile che il reggiseno a triangolo ha una funzione coprente e reggente pari a quella di un francobollo applicato sul capezzolo e risulta completamente superfluo l’acquisto di qualsivoglia modello di reggiseno a triangolo in presenza di un’età anagrafica superiore ai dodici anni, di un’altezza pari o superiore al metro e sessantacinque e di una taglia maggiore della trentasei.

Se la matematica non è un’opinione e non c’è limite alla Provvidenza, sarà comunque possibile raccomandare la propria anima a Santa Chiara patrona della Comunicazione e delle Televisioni, perchè faccia la grazia a tutte le maggiorate dell’universo Mondo, che possano finalmente usare un reggiseno a triangolo per coprirsi le tette e non solo per soffiarsi il naso.

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