L’Hotel Rimini

Le mattine d’estate cominciano presto.

Mia madre compra pane e bomboloni, poi scende in spiaggia, non oltre le otto e e mezzo.

L’aria fresca mi pizzica le braccia, mentre trasporto il secchiello con i giochi fino al bagno numero 89.

“Vado a raccogliere le conchiglie per il mio castello.” dico a mamma, che sferruzza sotto l’ombrellone.

Calpesto la sabbia bagnata alla ricerca di tesori, finché lo vedo: un enorme relitto, con un’insegna che dice “Hotel Rimini”.

Attraverso la passerella, entro.

L’interfono continua a chiamare una bambina con un costumino rosso.

I suoi genitori l’aspettano dal 1974.

Persa nella Publifono.

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In ascolto

Di notte, nel silenzio, sento dei rumori.

Non so se sono ratti, o fiori

che crescono incastrati dentro i muri.

Scricchiolano e cigolano,

tremano nel buio,

sporcano i pensieri, imbrattano la mente.

I rumori si insinuano, grattano e frugano,

ricoprono tutto, come peli di gatto.

Io, con questi rumori, ci parlo.

Non li capisco, ma so che cambiano le parole,

dalla notte al giorno.

Possono gridare o sussurrare,

ma sempre quei rumori

mi fanno ricordare

che siamo le macchie sui muri

che vengono e vanno

con un colpo di spugna.

Farsi un viaggio

A quei tempi lavoravo in una libreria.

I librai tendono a dividersi in due categorie: i depressi e gli schizzati. In quel periodo ero depressa, ma data la mia natura bipolare non ne facevo un dramma. La verità è che spesso mi annoiavo, soprattutto nella fase maniacale. Quello del libraio è un mestiere tranquillo, se non ti importa veramente di vendere libri, si capisce.

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Altezze

Quand’ero una ragazzina amavo sporgermi e guardare la città dalle altezze.

Salivo sul tetto della mia casa, una terrazza dove albergavano solo i camini e che era circondata da un bordo in cemento e catrame. Io scavalcavo il recinto di metallo, le sbarre mangiate dal vento e dal sole, arrugginite dalla pioggia d’inverno, e mi sedevo sul bordo. Lasciavo cadere le gambe oltre il confine della casa, a circa quaranta metri da terra.

Passavano le ore guardando in basso, le case diventate casette, vedevo appena muoversi in strada le persone che tornavano a casa nella luce crepuscolare del tardo pomeriggio. Lo facevo d’estate.

Vicino all’ora di cena, la colata di catrame, scaldata dal sole, raggiungeva una temperatura gradevole sotto le cosce. La luna transitava pallida sopra la mia testa, non lontana attirava i pensieri sconclusionati e molli.

Osservavo i miei piedi penzolare nel vuoto come se non mi appartenessero. Ero io un vuoto da riempire, appena abbozzata, simulavo drammi che non si lasciavano scrivere, per mancanza di parti e testo.

Il cielo, solo quello, era reale.

A NATALE PUOI

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Ce l’avete presente vero quel video degli Wham Last Christmas che abbiamo visto centinaia di volte con George Michael che ha tante meches in testa quanti aghi sull’abete che gli amici decorano nella grande sala della villa piantata in mezzo al nulla e ricoperta di neve ma neanche un cancello per entrare si scavalca lo steccato come le caprette.

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RITUALE PER IL COMPLEANNO

☽ Se fossi una Strega ☾

Il compleanno non solo è una bellissima opportunità per festeggiare con amici e parenti il giorno della propria nascita scartando montagne di regali e soffiando su una torta piena di candeline accompagnata da sorrisi ed applausi, ma può essere visto come un’occasione per ‘’tirare le somme’’ dell’anno appena trascorso.
Possiamo quindi meditare su cosa abbiamo fatto e cosa abbiamo raccolto durante quest’anno, se siamo diventati più maturi interiormente, se siamo cresciuti spiritualmente, se desideriamo aspirare a qualcos’altro, se vogliamo migliorare in qualcosa e in tutto questo possiamo anche celebrare noi stessi, la nostra persona e il nostro spirito!
Parlando con un mio amico, mi sono ricordata di avere un bellissimo libro di Diane Ahlquist ‘’Moon Spells’’ che suggerisce di poter fare un incantesimo per il proprio compleanno. Io cercherò di tradurvelo e soprattutto di ricrearlo un po’, mettendoci anche del mio. Ovviamente potete riadattarlo e/o cambiarlo a vostra scelta ^_^…

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